Partecipazione formale dei cittadini
Per partecipazione civica formale si intendono tutte le forme di partecipazione che si basano su leggi, regolamenti e altre disposizioni normative.
Petizione dei residenti
Se vivete a Jena e avete almeno 14 anni, potete presentare mozioni dei cittadini. Una mozione dei cittadini è un modo per inserire un argomento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Jena.
Per presentare una mozione dei cittadini, è necessario inviare all’amministrazione comunale una richiesta scritta contenente la mozione e una motivazione. Inoltre, è necessario indicare una persona di fiducia e un sostituto. Questi possono essere voi stessi e un’altra persona a cui l’argomento sta a cuore. A Jena è necessario raccogliere 300 firme di residenti affinché la petizione sia valida. Esistono norme specifiche su come devono essere compilate le liste delle firme. Ad esempio, tutte le indicazioni devono essere scritte a mano e ogni pagina deve contenere il testo completo della mozione, nonché i nomi della persona di fiducia e del sostituto. Inoltre, i firmatari devono avere compiuto 14 anni alla data della firma. Nella sezione Download è disponibile un modello di lista delle firme in formato PDF compilabile.
Le liste delle firme devono essere presentate al sindaco insieme alla petizione. L’amministrazione comunale verifica quindi, sulla base del registro anagrafico, se vi siano firme sufficienti e se la petizione riguardi questioni comunali. Essa formula una raccomandazione al Consiglio comunale, ma spetta al Consiglio comunale stesso prendere la decisione definitiva sull’ammissibilità della petizione dei cittadini. Se tutte le condizioni sono soddisfatte, il Consiglio comunale deve discutere e decidere in merito alla questione entro due mesi. In occasione di tale seduta, ai promotori della petizione viene concesso il diritto di parola.
Se non siete d’accordo con la decisione del Consiglio comunale, potete presentare ricorso dinanzi al tribunale amministrativo competente entro un mese.
Nota
Una petizione dei cittadini può essere indirizzata anche a un consiglio di quartiere, ma solo se risiedete in quel quartiere e se riguarda questioni relative al quartiere stesso. Il numero di firme richieste dipende dalle dimensioni del quartiere e tutti i firmatari devono risiedere anch’essi in quel quartiere.
Iniziativa popolare / Referendum popolare
L’iniziativa popolare e il referendum popolare sono due fasi dello stesso processo. Nella prima fase, l’iniziativa popolare, i cittadini presentano una richiesta. Se questa viene accolta, segue la seconda fase: il referendum popolare. Con questa procedura i cittadini possono prendere una decisione vincolante su un determinato tema.
Procedura per le iniziative popolari e i referendum
Ecco la procedura per le iniziative popolari e i referendum, secondo la legge della Turingia sulla partecipazione dei residenti e dei cittadini (ThürEBBG):
- Si presenta la richiesta di ammissione dell’iniziativa popolare all’amministrazione comunale. Nella richiesta devono essere indicati un referente e il suo sostituto. Potete essere voi e un’altra persona che si impegna a favore di questa causa. I referenti sono i punti di contatto ufficiali per l’amministrazione e hanno diritto di parola in Consiglio comunale in merito alla vostra richiesta.
- L’amministrazione comunale decide entro quattro settimane in merito all’ammissibilità e comunica la decisione alla persona di fiducia.
- La persona di fiducia e l’amministrazione comunale concordano il termine per la raccolta delle firme.
- L’iniziativa popolare deve essere pubblicizzata con il testo completo secondo le consuetudini locali; il termine per la raccolta delle firme decorre al più tardi otto settimane dopo la pubblicazione.
- Le firme devono essere raccolte entro quattro mesi e successivamente consegnate all’amministrazione comunale.
- L’amministrazione comunale verifica le liste delle firme e ne accerta l’ammissibilità sulla base del registro anagrafico (è richiesto il 7% dei cittadini aventi diritto di voto, per un massimo di 7.000 voti).
- Al più tardi due mesi dopo il ricevimento delle liste di firme, il sindaco presenta i risultati della verifica al consiglio comunale, affinché quest’ultimo possa votare sull’ammissibilità dell’iniziativa popolare (senza entrare nel merito). Se l’iniziativa popolare viene accolta, entra in vigore un periodo di sospensione per questioni analoghe fino alla data del referendum.
- Il Consiglio comunale esamina il contenuto dell’iniziativa popolare entro tre mesi dall’accertamento della sua ammissibilità (punto 6). Il Consiglio comunale può tuttavia anche far proprio il contenuto dell’iniziativa popolare; in tal caso, il referendum può essere omesso d’intesa con la persona di fiducia.
- L’autorità di vigilanza giuridica (Ufficio amministrativo regionale della Turingia) stabilisce, d’intesa con l’amministrazione comunale e la persona di fiducia, la data della votazione per il referendum (entro tre mesi dall’accertamento della validità dell’iniziativa popolare).
- Il contenuto del referendum popolare e ulteriori informazioni sulla sua svolgimento devono essere resi noti secondo le consuetudini locali.
- Il referendum si svolge a scrutinio segreto (quorum di approvazione: 10 % dei cittadini aventi diritto di voto).
Requisiti
Per poter presentare un’iniziativa popolare o indire un referendum a Jena, è necessario
- essere residenti a Jena da almeno tre mesi,
- aver compiuto 16 anni e
- possedere la cittadinanza tedesca o quella di un altro Stato membro dell’Unione Europea.
I requisiti formali per la compilazione delle liste di firme corrispondono a quelli previsti per una richiesta da parte dei residenti.
Procedure di pianificazione ai sensi del Codice edilizio
Le procedure formali più comuni a cui potete partecipare riguardano la progettazione di nuovi edifici, piazze, sentieri e strade. Esistono due tipi principali di pianificazione: la pianificazione urbanistica preliminare, che riguarda la destinazione d’uso dei terreni (piano di destinazione d’uso), e la pianificazione urbanistica vincolante, che si riferisce a progetti edilizi concreti (piani regolatori).
Questi piani hanno lo scopo di garantire che la città si sviluppi in modo corretto. A tal fine, nei piani si deve prestare attenzione a tenere conto delle esigenze delle persone, dell’ambiente e dell’economia. Non bisogna inoltre perdere di vista il futuro, affinché anche le generazioni future possano trarne beneficio.
È importante che l’utilizzo del territorio sia socialmente equo e che le esigenze delle persone in materia di alloggi vengano prese sul serio. Occorre quindi valutare cosa sia positivo per la società nel suo complesso e come gestirlo in modo equo.
Piano di utilizzo del territorio
Il piano di utilizzo del territorio è un documento che stabilisce quali tipi di utilizzo sono in linea di principio consentiti nelle singole aree del territorio comunale. Viene redatto sulla base di pianificazioni regionali e di diversi progetti. Tra i più importanti figurano:
- il Piano integrato di sviluppo urbano di Jena 2030+
- il Piano per le aree residenziali di Jena 2035
- il piano per lo sviluppo di posti di lavoro e aree commerciali per la città di Jena 2035
- il piano di sviluppo per il commercio al dettaglio a Jena 2025
- il piano di sviluppo dei giardini.
Il piano regolatore nella sua interezza viene aggiornato solo a intervalli di tempo piuttosto lunghi. Tuttavia, è possibile apportare modifiche parziali o rettifiche qualora ciò sia necessario in relazione alla redazione di un piano di dettaglio. A tal fine è necessaria una delibera del Consiglio comunale.
Le fasi di questa procedura sono stabilite nel Codice edilizio e coincidono con quelle previste per la redazione di un piano di regolamento.
Piano regolatore / Piano regolatore specifico per un progetto
La maggior parte dei progetti edilizi in città può essere realizzata sulla base del piano regolatore mediante una domanda di concessione edilizia. A determinate condizioni, quali la superficie da edificare, l’altezza dell’edificio o l’ubicazione in zona extraurbana, può tuttavia essere necessario redigere un piano di dettaglio.
Se il progetto edilizio è avviato dal Comune, viene redatto un piano regolatore di offerta. Se invece il progetto viene avviato da un altro promotore (titolare del progetto), come un’azienda o un’associazione, su richiesta viene redatto un piano regolatore specifico per il progetto. È il Consiglio comunale a decidere se avviare tali procedure.
Durante la procedura di pianificazione avete due possibilità di partecipare presentando osservazioni contenenti indicazioni o suggerimenti.
In primo luogo viene redatto il progetto preliminare, che illustra a grandi linee gli edifici, le vie, le piazze e così via. La prima fase di partecipazione consiste nell’informazione tempestiva del pubblico ai sensi del § 3 comma 1 del BauGB (Codice edilizio tedesco), durante la quale la documentazione del progetto preliminare viene messa a disposizione del pubblico. Potete presentare la vostra
parere sulla progettazione, indipendentemente dall’età o dal luogo di residenza. L’amministrazione comunale o uno studio di progettazione valuterà quindi i riscontri ricevuti e, a seconda dei risultati, ne terrà conto nell’elaborazione del progetto preliminare.
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La seconda opportunità di partecipazione si presenta quando la bozza di piano più dettagliata viene messa a disposizione del pubblico. A tal fine – a differenza di quanto avviene per la bozza preliminare – è necessaria una delibera del Consiglio comunale. Le osservazioni pervenute vengono esaminate e valutate in modo equo, sia tra loro che l’una rispetto all’altra, prima che venga redatto il piano regolatore definitivo (lo statuto). Per la valutazione e l’approvazione è necessaria l’autorizzazione del Consiglio comunale.
Gli avvisi relativi alle consultazioni pubbliche vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale e sul sito web dedicato del Comune.
Nell’ elenco dei progetti del Comune è possibile trovare una panoramica di tutte le procedure di pianificazione in corso e lo stato attuale di avanzamento.
Procedura di approvazione del progetto
Nel caso di interventi infrastrutturali specifici nell’ambito della viabilità, la partecipazione avviene sotto forma di procedura di approvazione del progetto. Si può trattare, da un lato, della riprogettazione delle strade (ad esempio la tangenziale est) e, dall’altro, della riorganizzazione di fondo dello spazio stradale (ad esempio il prolungamento della linea tranviaria Zwätzen-Nord).
La responsabilità dell’esecuzione della procedura di approvazione del progetto non spetta alla città di Jena, bensì all’autorità federale o regionale competente (ad esempio l’Ufficio amministrativo regionale di Weimar o l’Ufficio federale delle ferrovie di Erfurt).
In una prima fase, la documentazione di autorizzazione presentata dalla città viene messa a disposizione del pubblico. È possibile presentare obiezioni o osservazioni indipendentemente dall’età e dal luogo di residenza. Le osservazioni pervenute vengono esaminate dall’autorità competente e valutate nell’ambito del procedimento in relazione al grado di coinvolgimento dei richiedenti. Coloro che hanno presentato obiezioni saranno invitati a un’udienza, durante la quale le obiezioni e le osservazioni pervenute saranno discusse oralmente. In alternativa, riceveranno una spiegazione scritta
. L’udienza si conclude solo quando tutte le osservazioni sono state trattate in via definitiva.
L’esito del procedimento viene comunicato al Comune sotto forma di delibera di accertamento. Se il progetto di pianificazione rientra nella competenza del Comune, si procede quindi alla progettazione esecutiva.
Piano di assistenza ai giovani / Piano di sostegno ai giovani
In questo ambito viene elaborato un piano che definisce le iniziative rivolte ai giovani e alle loro famiglie. Una volta approvato dalle commissioni o dal Consiglio comunale, il piano garantisce la disponibilità di fondi per le attività ivi previste.
Le iniziative ricreative e di sostegno per i giovani, finanziate con fondi pubblici, vengono definite e pianificate nel Piano di sostegno alla gioventù della città di Jena (JFP). Ad esempio, l’amministrazione comunale può organizzare servizi di assistenza sociale nelle scuole di Jena e mettere a disposizione centri giovanili. Complessivamente, ogni anno vengono pianificati, sia dal punto di vista finanziario che dei contenuti, circa 35 strutture e progetti per un importo di circa 5 milioni di euro. Il Piano di promozione giovanile copre di norma un periodo di due anni, analogamente alla pianificazione finanziaria del bilancio comunale per tutte le attività pubbliche.
Il processo di pianificazione si svolge regolarmente e comprende le seguenti fasi: pianificazione del processo, analisi della situazione attuale, rilevamento dei bisogni e pianificazione delle misure. Affinché le offerte rispondano agli interessi dei giovani e siano ben utilizzate, la pianificazione dell’assistenza ai giovani necessita di informazioni sui potenziali utenti. A tal fine vengono intervistati gli stessi giovani. I risultati
derivanti da diverse forme di partecipazione formale e informale confluiscono nell’elaborazione dei piani di promozione giovanile.
Potete partecipare:
- partecipando al sondaggio sullo studio sui giovani, che viene condotto regolarmente nelle scuole,
- partecipando ai lavori di organi quali il Parlamento dei giovani o la Commissione per l’assistenza ai giovani, e
- partecipando alle conferenze sul territorio, organizzate occasionalmente, dedicate a temi di pianificazione relativi alle strutture per i giovani e ai progetti locali.
Piano di sviluppo dello sport
Ai sensi dell’articolo 9 della Legge sulla promozione dello sport della Turingia (ThürSportFG), il pubblico viene coinvolto nella pianificazione degli impianti sportivi. La pianificazione degli impianti sportivi è un processo importante e di ampia portata, che serve a orientare il settore sportivo. In tale contesto vengono definiti obiettivi e misure volti a sviluppare costantemente il panorama sportivo.
La pianificazione dello sviluppo degli impianti sportivi si articola in quattro fasi.
- In primo luogo vengono svolti i lavori preparatori, come ad esempio la richiesta di finanziamenti e l’affidamento di incarichi a soggetti esterni.
- Segue poi la raccolta dei dati, durante la quale vengono censiti tutti gli impianti e gli spazi sportivi esistenti. Inoltre, vengono condotti diversi sondaggi ai quali può partecipare anche il pubblico (ad esempio sondaggi tra la popolazione, presso le associazioni e le scuole).
- La terza fase è quella della pianificazione cooperativa. In questa fase vengono valutati i dati raccolti e analizzata la situazione attuale. Vengono identificate opportunità e sfide, che vengono poi discusse nel corso di workshop. Anche in questa fase il pubblico ha la possibilità di partecipare.
- Nell’ultima fase i risultati vengono sintetizzati e riportati in un documento di pianificazione.
Piano d'azione contro il rumore
Il piano d’azione contro il rumore elenca le misure volte a ridurre ulteriormente il rumore del traffico nella nostra città. I cittadini sono coinvolti in questo processo.
Nella prima fase della consultazione pubblica potrete esprimere, tramite un questionario, la vostra valutazione sul disturbo acustico nella vostra zona e avanzare proposte per la riduzione del rumore. Nella seconda fase potrete presentare le vostre osservazioni e i vostri suggerimenti nell’ambito dell’esposizione pubblica.
Sulla base dei risultati del sondaggio, verranno sviluppate misure concrete e proposte per un’ulteriore riduzione del rumore del traffico a Jena. Dopo aver esaminato tutti i riscontri ricevuti, verrà redatta una bozza del piano d’azione contro il rumore, comprensiva di un piano d’intervento. Avrete quindi nuovamente la possibilità di partecipare. Il piano d’azione contro il rumore definitivo dovrà poi essere approvato dal Consiglio comunale.
Richieste dei residenti
Sapevate che all’inizio di ogni seduta pubblica del Consiglio comunale è prevista una sessione dedicata alle domande dei cittadini? A dire il vero, dura mezz’ora. Potete porre domande, dare suggerimenti e avanzare proposte se
- risiedete a Jena da almeno tre mesi e
- avete almeno 14 anni.
Domande, suggerimenti e proposte vengono definiti «richieste». Ogni persona può presentare una richiesta per ogni seduta. La richiesta può contenere fino a tre domande parziali o punti di discussione. È necessario presentare la richiesta per iscritto entro le ore 14:00, 14 giorni prima della seduta, presso l’ufficio del Consiglio comunale. A tal fine è possibile utilizzare anche il modulo online.
Il sindaco e la commissione principale decidono congiuntamente in merito alla selezione, all’ordine di trattazione e alla modalità di risposta. Se la vostra richiesta viene inserita nell’ordine del giorno, riceverete un invito alla seduta. In tale occasione potrete esporre la vostra richiesta oralmente. Dopo la risposta da parte dell’assessore competente, potrete porre un’ulteriore domanda. Potrete tuttavia anche richiedere una risposta scritta.
Se la vostra richiesta non è stata inserita nell’ordine del giorno, riceverete entro 14 giorni una risposta scritta o orale con la motivazione.
Potete consultare la procedura dettagliata e i termini previsti nell’articolo 10 del regolamento interno del Consiglio comunale e delle commissioni della città di Jena.
Consiglio comunale e gruppi politici
Il Consiglio comunale è il parlamento della città di Jena. Prende decisioni in merito alle competenze del Comune quando il sindaco non è competente in materia. Il Consiglio comunale viene eletto ogni cinque anni dai cittadini aventi diritto di voto ed è composto da 46 membri oltre al sindaco. Chiunque abbia diritto di voto e abbia compiuto 18 anni può essere eletto nel Consiglio comunale. Gli aventi diritto di voto possono invece votare già a partire dai 16 anni.
Spesso i vari partiti o anche i gruppi di elettori presentano liste di candidati. A seconda del numero di voti ottenuti da queste liste, uno o più candidati possono entrare a far parte del Consiglio comunale dopo le elezioni. Per una migliore collaborazione, i membri del Consiglio comunale possono formare gruppi politici. Poiché un gruppo politico è un’associazione volontaria di membri con opinioni politiche simili, questi membri appartengono solitamente allo stesso partito.
Potete partecipare candidandovi alle elezioni tramite un partito o un gruppo elettorale per collaborare in seno al Consiglio comunale. Oppure potete rivolgervi in qualsiasi momento ai vari membri e ai loro gruppi politici con suggerimenti, domande o richieste.
Tutte le informazioni sul Consiglio comunale, sui gruppi politici e sull’Ufficio del Consiglio comunale sono disponibili qui. Nel calendario delle sedute è riportata una panoramica delle sedute del Consiglio comunale e degli altri organi politici. Le proposte di delibera e le relazioni, nonché le interrogazioni dei cittadini e del Consiglio comunale, sono reperibili tramite la funzione di ricerca nel sistema delle sedute consiliari.
Consigli di quartiere
La città di Jena conta 30 frazioni. In ogni frazione è presente un consiglio di frazione e un sindaco di frazione. È possibile candidarsi alle elezioni per il consiglio di frazione o per la carica di sindaco di frazione.
A tal fine è necessario:
- avere almeno 18 anni,
- essere residenti nel quartiere da almeno tre mesi e
- possedere la cittadinanza tedesca o quella di un altro Stato membro dell’UE.
È possibile votare alle elezioni già a partire dai 16 anni, purché si soddisfino le altre condizioni.
Oltre a queste possibilità di partecipazione, potete rivolgervi in qualsiasi momento al sindaco o alla sindaca del quartiere, nonché al consiglio di quartiere, per proporre idee, porre domande o sollevare questioni.
Qui trovate un elenco dei consigli di quartiere e dei sindaci di quartiere.
Parlamento dei giovani e partecipazione giovanile
Il Parlamento dei Giovani (JuPa) rappresenta i bambini e i giovani di Jena. Durante le riunioni mensili vengono discussi e affrontati i temi e le richieste dei giovani. Inoltre, vengono trattati argomenti proposti dal Consiglio comunale che riguardano bambini e giovani.
Il JuPa opera in modo trasparente e segue principi democratici. I suoi obiettivi sono migliorare la città per i giovani, essere una voce forte per i giovani di Jena e far valere i loro interessi in ambito politico.
Puoi diventare membro del JuPa se frequenti una scuola di Jena e sei almeno in terza media. Alle elezioni, che si tengono ogni due anni, possono votare tutti gli studenti a partire dalla quinta elementare.
Ulteriori informazioni sul Parlamento dei Giovani sono disponibili sul sito web.
Oltre al Parlamento dei Giovani, ci sono molte altre opportunità per bambini, adolescenti e giovani adulti di partecipare e contribuire attivamente. Il loro diritto di partecipazione e coinvolgimento comprende, tra l’altro:
- la partecipazione allo sviluppo del piano di sostegno all’infanzia e alla gioventù,
- la progettazione di parchi giochi,
- la partecipazione alle decisioni nelle scuole attraverso i consigli degli studenti, nonché
- la partecipazione alle conferenze sul territorio e ai laboratori di partecipazione.
Se siete interessati a queste opportunità di partecipazione o avete domande e richieste su temi specifici in cui desiderate essere coinvolti, potete rivolgervi al Servizio specializzato Gioventù e Istruzione. Esistono molte altre possibilità di partecipazione, offerte ad esempio dai centri giovanili
o nelle scuole. Anche in questo caso potete ricevere informazioni dal team «Lavoro con i giovani / Assistenza sociale giovanile».
Consigli consultivi della città di Jena
Il Consiglio comunale può decidere di istituire un comitato consultivo per determinati gruppi target o su determinati temi. A partire dagli anni ’90 sono stati istituiti complessivamente 20 comitati consultivi. Un comitato consultivo è un gruppo di persone che fornisce consulenza al Consiglio comunale e all’amministrazione comunale. Di norma, un comitato consultivo ha il solo compito di fornire consigli e formulare raccomandazioni. I membri di un comitato consultivo sono nominati dal Consiglio comunale. A Jena, le modalità di selezione dei membri variano a seconda del comitato consultivo.
Potete rivolgervi ai vari comitati consultivi per esporre le vostre richieste. Anche se non hanno potere decisionale, i comitati consultivi possono prendere in carico e discutere le vostre richieste. Un comitato consultivo può, ad esempio, formulare una raccomandazione in merito alla vostra questione al Consiglio comunale o alle sue commissioni. Qui trovate informazioni sulle riunioni dei singoli comitati consultivi.
Comitati consultivi per gruppi target
- Comitato consultivo per le persone con disabilità
- Comitato consultivo comunale per gli anziani
- Comitato consultivo per la migrazione e l’integrazione
- Comitato consultivo degli studenti
- Parlamento dei giovani
Comitati consultivi per area tematica
- Comitato consultivo per il lavoro giovanile
- Comitato consultivo per la protezione del clima (fino al 2019 Comitato consultivo Agenda 21 locale)
- Comitato consultivo per la partecipazione dei cittadini
- Comitato consultivo per gli orti urbani e lo sviluppo del verde
- Comitato consultivo per l’architettura
- Comitato consultivo per la mobilità (fusione del Comitato consultivo per la mobilità ciclistica e del Comitato consultivo per il traffico automobilistico)
- Comitato consultivo per la cultura sociale
- Comitato consultivo per il volontariato
- Comitato consultivo per i cimiteri
- Comitato consultivo per la tutela della natura
Assemblee dei residenti e richieste
L'articolo 7 dello statuto comunale della città di Jena prevede l'organizzazione di assemblee annuali dei residenti finalizzate all'informazione e alla partecipazione dei cittadini. Tali assemblee possono essere organizzate anche in alcune zone del territorio comunale o in singoli quartieri.
Le assemblee dei residenti nelle zone residenziali o nei quartieri si tengono su richiesta dei cittadini. A tal fine, è necessario che almeno 50 cittadini di quella zona si dichiarino favorevoli. A titolo di prova può essere utilizzata una lista di firme.
La data, il luogo e l’ordine del giorno devono essere resi noti nel quartiere con almeno 14 giorni di anticipo.
In qualità di cittadini della città di Jena, avete il diritto di rivolgervi al sindaco, all’amministrazione comunale e a ciascun membro del consiglio comunale con suggerimenti o reclami (richieste). Il termine per la risposta è di quattro settimane.
Se i destinatari delle istanze non sono competenti in materia, dovete ricevere un’informazione in merito e i destinatari devono inoltrare la vostra istanza all’ufficio competente entro una settimana.
Le richieste possono essere respinte per diversi motivi. Ad esempio, se il mittente presenta una richiesta sulla stessa questione nonostante sia già stata fornita una risposta, oppure se un reclamo è diretto contro una decisione per la quale è possibile avviare un’azione legale.